Sviluppare le capacità decisionali
Sviluppare le capacità decisionali, ovvero: imparare a prendere decisioni
EDUCAZIONE E INSEGNARE AD AFFRONTARE LA REALTA
Il Karatè-Educazione si basa su una nuova metodologia di insegnamento che, in generale, non ha come obbiettivo principale il nozionismo della tecnica, ma attraverso la tecnica e non solo, vuole portare un valore aggiunto alleducazione dei giovani, fornendo loro strumenti mentali e tipologie di comportamento che li agevolino nella vita sociale al di fuori del ristretto ambito sportivo.
Il Karatè-Educazione vuole aiutare i giovani ad diventare individui equilibrati, moralmente sani, capaci di affrontare difficoltà e risolvere problemi con la calma e lequilibrio che contraddistinguono la persona matura.
Visto che questo è anche lobiettivo di ogni genitore, ne consegue che le famiglie spronano i figli ad essere più costanti alle lezioni, favorendo così leffetto educativo; anche le periodiche crisi e le inevitabili difficoltà lungo il percorso (la Via) sono superate più agevolmente.
NON CE EDUCAZIONE SENZA ESPERIENZA
La principale debolezza delleducazione moderna è che dedica poca enfasi ai temi pratici, e spesso istruzione viene scambiata per educazione (dalle famiglie più che dagli insegnanti, che devono attuare i programmi). Gli studenti ricevono per lo più nozioni provenienti dai libri, e la comprensione delle cose della vita, dopo 13 o 18 anni di scuola, è scollegata dalleffettiva esperienza.
In questa enfasi sullesperienza diretta delle cose, risiedono i germi del nuovo sistema educativo che il Karatè-Educazione vuole diffondere, aiutando a colmare la lacuna delleducazione formale.
Faremo sperimentare agli allievi, con opportuni esercizi pratici, il valore di virtù e qualità morali come: calma interiore, capacità decisionale, capacità di adattamento, capacità critica, obiettività, coraggio, determinazione, lealtà, onestà, rispetto, umiltà, forza di volontà, ecc (* Vedi esempio). Con ciò non vogliamo affermare che tutta questa enfasi sullesperienza finirà per produrre scienziati, artisti, grandi uomini di stato, ecc.., (né tanto meno possiamo dimostrarlo, non fossaltro perché siamo alla preistoria di un nuovo procedimento) vogliamo semplicemente aiutare i giovani a trovare maggior equilibrio, soddisfazione e serenità, nella vita quotidiana, in famiglia e un domani sul lavoro, attraverso lacquisizione di principi, capacità mentali, autostima.
* Sviluppare le capacità decisionali, ovvero: imparare a prendere decisioni
Il nostro modo di pensare ci rende soggetti, più o meno dotati, di effettiva ed efficiente capacità decisionale nel gioco del combattimento, momento in cui è dobbligo prendere chiare decisioni (tattica) per arrivare al successo sperato.
La capacità decisionale controlla gli orientamenti della progettualità: applicata al karatè permette di agire in un modo diverso dall'impulso o dal pensiero momentaneo. Le tecniche apprese durante dell'addestramento di base, potrebbero rivelarsi inutili se portate nella situazione o al momento sbagliato, trascurando le caratteristiche dell'avversario, e i vari aspetti di opportunità.
Allenamenti specifici aiutano ad analizzare, interpretare e infine a decidere per la soluzione vincente.
Questa funzione ideativa complessiva coincide con quella che in gergo definiamo "problem solving", cioè "capacità di risolvere problemi". Dunque, per migliorare le capacità decisionali bisogna concepire, imparare e allenarsi ad un "problem solving" di karatè.
E' facilmente intuibile la valenza educativa che un tale allenamento ha sui giovani: dal bilancio dei tentativi corretti e dagli errori effettuati, essi sapranno ricavare la strategia decisionale (tattica) vincente.
Nessun beneficio, tuttavia, emergerà, qualora linsegnante non fosse pronto a sottolineare al momento opportuno ciò che si deve trasmettere, controllando che lallievo non si limiti a ripetere la prassi dellesercizio come un automa.
DELLA CONCENTRAZIONE E ALTRE VIRTU
A molte virtù abbiamo abbinato allenamenti specifici, così da far vivere ai ragazzi lesperienza diretta, e dar loro occasione di capire e apprezzarne le caratteristiche. Allenare la concentrazione, ad esempio, é di vitale importanza nello sviluppo del bambino. Essa significaessere totalmente assorbiti in un pensiero, o in una percezione, o nella ricerca di una soluzione. Tale abitudine è essenziale per qualsiasi successo nella vita.
Con il Karatè-Educazione insegniamo ai bambini come esercitare la concentrazione durante gli allenamenti, incoraggiandoli a praticarla tutti i giorni per conto proprio per brevi periodi, fino a quando essa non diventi consuetudine.
In ogni caso il Karatè-Educazione rimane un mezzo per incoraggiare, e non per forzare, lo sviluppo delle varie virtù. Esso dovrebbe cooperare con la Natura e con il suo intrinseco sistema di punizione e ricompensa evitando di proteggere i bambini dalle conseguenze di tutti i loro errori.
RAGGIUNGERE LA MATURITA
Oggi, come già detto, il sistema educativo è prevalentemente nozionistico, ed è diffusa la tendenza a confondere il sapere con la maturità. I programmi scolastici non prevedono lo studio di materie come autocritica, capacità di adattamento, determinazione, né materie che insegnino ad essere disinvolti nel muoversi e parlare in pubblico: caratteristiche fondamentali della persona matura e sicura di sé.
In generale, la strategia a lungo termine di un insegnante di Karatè-Educazione sarà quella di aiutare gli allievi nel loro processo di maturazione, dove per maturità si intendela capacità di entrare in relazione con realtà diverse dalla propria. Un percorso a tappe che aiuti i nostri giovani a camminare sul sentiero che porta dallimmaturità alla maturità.
Il karatè (come anche altre discipline di combattimento tipo judo, kung fu, ecc..) si adatta bene allo scopo. Esso consente attraverso il confronto diretto di relazionarsi con avversari diversi: per bravura, esperienza, personalità, energia, astuzia, età, sesso, ecc .
Questapproccio eterogeneo costringe lallievo ad un continuo sforzo di adattamento a realtà con le quali è costretto sia a misurarsi, sia a dialogare.
Il processo di crescita, è una successione di piccoli traumi, che porta ad imparare ad adeguarci, ad adattarci alle situazioni per quelle che sono e non per come le vorremmo, imparando ad accettare le sconfitte e a gestire le vittorie.
La maturità non è un traguardo che può essere raggiunto in automatico a una certa età. E un processo continuo, senza fine: nessuno ne conosce lorizzonte finale. "Leducazione non finisce mai" (Baden-Powell).
CONCLUSIONE
Il Karatè-Educazione è organizzato in Italia dallAise, una Struttura che favorisce i valori etici e sociali piuttosto che il campione. Questo non vuol dire che i nostri atleti non saranno allaltezza, tuttaltro, il campionismo e una cosa, la bravura unaltra. Vogliamo formare atleti che siano un esempio di alto livello tecnico, in grado di attrarre, grazie alla loro bravura, un pubblico sempre più numeroso e interessato a condividere i nostri obiettivi.
Lattività dellAise è appena agli inizi, ma gli obiettivi sono ambiziosi, tuttavia il presupposto di partenza dice che si possono perseguire ampliando la visione culturale.
I principali obiettivi dellAise sono: formare educatori sportivi di Karatè-Educazione; attivare per essi un costante aggiornamento, favorendo il perfezionamento tecnico, didattico e culturale; potenziare le relazioni internazionali promuovendo il Karatè-Educazione; aggiornare gli insegnanti specialisti di Karatè-Educazione per disabili; formare i futuri quadri dellassociazione nella gestione associativa e nelle lingue, sullo sfondo di una cultura generale globale; garantire che i livelli formativi raggiunti dai quadri trovino continuità in progetti su base locale; stages allestero di perfezionamento tecnico/didattico con approfondimenti sulle problematiche giovanili; formare i quadri associativi in una dimensione europea; stabilire relazioni con associazioni europee che perseguano finalità dintervento simili alle nostre; promuovere il Karatè-Educazione con decine di conferenze e iniziative; pubblicare una collana di libri di cultura generale; potenziare gli stage estivi.
Carlo Pedrazzini Consigliere A.I.S.E. responsabile di karate-educazione